Nutrizionista Cosenza - D.ssa Chiara Palermo

Alimentazione e Covid-19

– Esiste una dieta che ci aiuta a difenderci o a migliorare la nostra risposta all’infezione del covid-19?
 
– come deve cambiare la nostra dieta in seguito al grande e rapido cambiamento di stile di vita conseguente alle registrazioni decise dal decreto #iorestoacasa?
 
– al primo quesito rispondo che nessuna dieta è in grado di porsi al riparo dall’infezione da covid-19 né di contenere i sintomi, in caso di contagio. Dal punto di vista scientifico, non abbiamo una risposta specifica al covid-19. Conosciamo ben poco di questo nuovo virus e non sono disponibili evidenze scientifiche su quali alimenti o nutrienti siano in grado di migliorare le nostre difese immunitarie per prevenire o combattere questo infezione.
Tuttavia, sono numerosissimi gli studi condotti negli ultimi decenni che hanno dimostrato la possibilità di modulare alcune delle funzioni del sistema immunitario attraverso l’assunzione di nutrienti specifici o di alimenti ricchi nutrienti funzionali.
tra questi nutrienti ultimamente se parlato in maniera diffusa dell’utilizzo della vitamina D per contrastare l’infezione da virus. Sono numerosi gli studi Infatti Condotti che hanno dimostrato il ruolo della vitamina D e i suoi numerosi effetti extrascheletrici, in grado di avere un rilevante impatto sul sistema immunitario,
Alla luce di questi studi consiglio di assumere 1000 unità al giorno di vitamina D (colecalciferolo), questa è una raccomandazione utile è sicura per tutti dall’adolescenza in poi, considerando da un lato il ruolo scientificamente dimostrato della sostanza sul sistema immunitario e dall’altro la mancata esposizione alla luce solare inevitabile in questo momento di isolamento forzato contro la diffusione dei contagi da nuovo coronavirus.
Un altro micronutriente di cui si è ampiamente discusso è parlato in questi giorni è l’utilizzo della vitamina C. La vitamina C può prevenire o alleviare i sintomi di infezioni causate da batteri, virus e protozoi. L’infezione umana più studiata il raffreddore comune dove la vitamina C se somministrata regolarmente sembra ridurre la durata dei sintomi.
Altre vitamine con proprietà immunostimolanti sono la vitamina A e la vitamina E. Un altro micronutriente interessante in grado di stimolare il sistema immunitario è lo zinco.
Gli studi più recenti condotti in questo campo, hanno evidenziato gli effetti immunostimolanti dei probiotici. i probiotici hanno capacità di stimolare l’attività di fagocitosi e quella delle cellule Natural Killer.
Vediamo in quali alimenti troviamo questi micronutrienti:
Alimenti ricchi in vitamina D: pesci grassi come salmone, sgombro, aringa, tonno, carpa, anguilla ma anche ostriche, gamberi, formaggi grassi, tuorlo d’uovo, carni di fegato e tra le fonti vegetali l’unica è rappresentata dai funghi.
Alimenti ricchi in zinco: carni, pesce, cereali, legumi, e frutta secca, semi, lievito, cacao, tuorlo d’uovo.
Alimenti ricchi in vitamina C: Kiwi, agrumi, ananas, fragole, ciliegie e tra gli ortaggi predomina il peperone.
Come sopra detto non esiste una dieta specifica che ci possa proteggere o prevenire dal contrarre il covid-19, tuttavia il nostro modello dietetico di tipo Mediterraneo fornisce in maniera equilibrata un apporto di tutti questi nutrienti.
 
– Per quanto riguarda il secondo quesito che analizza il brusco cambiamento dello stile di vita caratterizzato da una riduzione dell’attività motoria giornaliera e all’aumento di stati d’animo come ansia, stress e noia. La riduzione dell’attività motoria incide su una diminuzione del fabbisogno energetico Quindi è necessario ridurre l’introito calorico giornaliero. Un consiglio è quello di puntare al consumo di alimenti sani facendo attenzione a leggere le etichette nutrizionali dove vengono indicati gli ingredienti. E’ importante considerare la corretta distribuzione dei pasti, fare sempre i tre pasti principali colazione pranzo e cena e cercare di rispettare gli orari di questi. Se riusciamo a mettere in pratica queste semplici regole riusciamo a contrastare il fenomeno “dell’emotional eating” ossia il ricorso al cibo come meccanismo di compensazione attraverso cui regolare e ridurre le emozioni negative di stress ansia e noia. Meccanismo questo che porta al consumo di cibo generalmente ricco di zuccheri e grassi e quindi ipercalorico. Durante i pasti principali quindi consiglio di scegliere alimenti dal punto di vista nutrizionale sani facendo attenzione agli ingredienti e cercare, per quanto possa essere difficile in questo periodo, di introdurre dalle 3 alle 5 porzioni di frutta e verdura. Un altro consiglio, se possibile, cercare di implementare l’attività motorie in casa per chi ce l’ha l’utilizzate cyclette, tapis roulant, panche oppure per chi non ha nessun attrezzo si può sempre affidare un attività fisica libera con tutorial.
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